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B÷cker - vetro e acciaio

La nicchia operativa in cui Ŕ attiva la societÓ Caolo Ŕ quella dei rivestimenti, delle carpenterie metalliche per realizzare sistemi di tamponamento orizzontale e verticale, facciate continue strutturali in acciaio, alluminio e vetro e sistemi di chiusura per edifici civili e industriali.
La societÓ, che ha sede a Moncalieri (To), Ŕ specializzata in lavori in quota e negli ultimi anni ha collaborato alla realizzazione di alcune tra le pi¨ importanti opere edilizie, pubbliche e private, in Piemonte e Valle d’Aosta. I suoi punti di forza risiedono nella capacitÓ interpretativa dei progetti e nelle competenze ingegneristiche necessarie a supportare le diverse fasi di lavorazione, con l’obiettivo di individuare soluzioni personalizzate e mai standardizzate capaci di rendere realizzabile l’idea del progettista.
La scelta strategica di Caolo Ŕ la capacitÓ di non adeguarsi agli standard di settore, realizzando progetti fortemente innovativi e dalla messa in opera a dir poco complessa. Una scelta che implica l’assenza di un parco macchine di proprietÓ e la continua selezione di mezzi a noleggio “su misura” per ogni cantiere.

Il cantiere di Cortina
L’attivitÓ dell’azienda Ŕ quindi costantemente volta alla ricerca di soluzioni tecniche specifiche per ogni progetto.
“Questa ricerca - afferma con un pizzico di orgoglio Michele Caolo, titolare della societÓ omonima - individua una peculiaritÓ della nostra azienda: la competenza ingegneristica di alto profilo, indispensabile per effettuare i calcoli strutturali che garantiscono l’efficacia e la perfetta tenuta di tutte le soluzioni costruttive adottate. Per ogni progetto c’Ŕ un accurato processo di scouting per assicurarci la collaborazione di professionisti di settore, italiani ed europei, altamente specializzati
e in grado di supportare i diversi gradi d’intervento che la specificitÓ di ogni lavorazione richiede. Senza dimenticare come parte della complessitÓ di un progetto sia data dalle difficili condizioni in cui si svolge la messa in opera: quindi anche sotto questo profilo si rende necessaria la ricerca di soluzioni tecniche per il trasporto e il montaggio che preservino i semilavorati e ne facilitino l’assemblaggio”.

Soluzioni che si possono notare anche nel cantiere illustrato in queste pagine, volto alla costruzione di una palestra di roccia commissionata dal Comune di Cortina d’Ampezzo, per un importo dell’appalto di circa 2 milioni di euro.
In particolare, la Caolo si Ŕ occupato della realizzazione della struttura in acciaio-vetro e dei rivestimenti delle pareti, subentrando a un’altra impresa che ha eseguito la parte prettamente edile.
“Anche in questo caso – riprende Michele Caolo – il rapporto con Levo Ŕ stato vincente.

La societÓ di Pradelle di Nogarole Rocca (Vr), infatti, ci ha consigliato la macchina ideale per le esigenze di questo cantiere, caratterizzato da pendenze piuttosto accentuate che, di fatto, impedivano l’utilizzo di una classica gru. Inoltre, l’area di lavoro Ŕ piuttosto estesa e la macchina B÷cker ha permesso di coprirla a dovere grazie alla sua mobilitÓ.
Una flessibilitÓ operativa accentuata anche dalla sua polifunzionalitÓ: la macchina, infatti, pu˛ operare come gru per i tiri in quota oppure, montando il cestello, come piattaforma aerea”. In sostanza, la gru 34/1800 Ŕ stata utilizzata sia nel montaggio della carpenteria che per l’installazione dell’intera struttura in vetro.

La macchina in dettaglio
Protagonista assoluta dell’intervento di Cortina Ŕ stata la AHK 34/1800 Solidflex di B÷cker. Questa gru appartenente alla gamma AHK si caratterizza per il braccio telescopico in Solidflex, una lega speciale estremamente leggera che consente prestazioni di alto livello. Questo materiale si va poi a unire a un nuovo sistema costruttivo che permette il massimo grado di flessibilitÓ, garantendo notevoli prestazioni in termini di sbraccio, portata, sicurezza e facilitÓ d’utilizzo. Lo sfilo delle sezioni telescopiche avviene attraverso cilindri idraulici, mentre tutti i collegamenti elettrici e idraulici sono protetti all’interno del braccio stesso.
Per quanto concerne la stabilizzazione, denominata Multiflex, la B÷cker si avvale di stabilizzatori orientabili a ragno che consentono il superamento di qualsiasi ostacolo e, allo stesso tempo, presentano una superficie di stabilizzazione molto contenuta. Rilevante la flessibilitÓ di questi elementi, che permettono 256 posizioni degli stabilizzatori con la compensazione di dislivelli fino a 50 cm (una qualitÓ decisamente apprezzata nel cantiere di Cortina). Il controllo degli stabilizzatori avviene con il radiocomando di serie, mentre il livellamento automatico Ŕ offerto in via opzionale.
Come accennato, poi, la macchina Ŕ gestita attraverso un radiocomando EHSC con comando SPS e tecnologia 32-Bit a 150 Mhz. Questo elemento consente il monitoraggio automatico degli stabilizzatori, dello sbraccio e del carico sospeso al fine di garantire le massime prestazioni in totale sicurezza. I comandi sono proporzionali, per assicurare la pi¨ elevata precisione nei movimenti, mentre la sicurezza Ŕ garantita da un impianto ridondante con due circuiti di sicurezza con monitoraggio reciproco. Anche il verricello Ŕ sottoposto a controllo continuo.
In opzione, B÷cker propone il rientro automatico della gru in posizione di trasporto. Va infine segnalato come il timone orientabile riduca la lunghezza da 9,2 a 6,3 m e consenta un ingombro contenuto in fase di posizionamento.


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